Domande che si pone chi è allergico (pag 2/2)   Perché il vaccino antiallergico ha un costo così elevato? In realtà è la spesa iniziale che può fare  apparire costosa questo tipo di terapia: se consideriamo che la durata di ogni singolo trattamento va  mediamente dalle 12 alle 16 settimane, il prezzo giornaliero è l'equivalente del costo di un caffè. Il vero  problema è che solo poche regioni italiane rimborsano parzialmente o totalmente questo tipo di terapia.  Sarebbe una bella battaglia per le Associazioni dei Consumatori! A che età è utile iniziare il vaccino antiallergico? Seguendo i canoni tradizionali, si parla di iniziare a 5  anni d'età. Ci sono scuole di pensiero che suggeriscono di abbassare questa soglia, anche perché i disturbi  legati alle patologie respiratorie allergiche si manifestano precocemente nel bambino. Seguendo queste  considerazioni, sono stati effettuati nel mondo lavori clinici con bambini molto piccoli, con risultati incoraggianti.  E' vero che il vaccino fa male e che in qualche caso può rappresentare un grosso pericolo? Bisogna sfatare questa leggenda,  innanzitutto ricordando che, a differenza dei farmaci, il vaccino è una terapia naturale, fatta con gli stessi allergeni vegetali o animali che causano nel paziente allergico i disturbi. Questo può essere usato per anni senza alcuna interferenza con altri organi o metabolismi dell'individuo.  Sicuramente la terapia deve essere impostata e seguita da personale medico specialistico, non è ammessa nessuna automedicazione. con  l'avvento oggi delle nuove terapie in compresse e gocce, anche i rari casi di una grave reazione sistemica da vaccino sono stati eliminati. Può il vaccino antiallergico essere considerato una terapia preventiva oltre che curativa? Il discorso della prevenzione è un punto di  grande importanza: uno studio europeo multicentrico fatto con bambini ha evidenziato che i piccoli pazienti affetti da rinite allergica trattati con  vaccino, ben difficilmente nel corso degli anni avrebbero sviluppato l'asma, a differenza di altri bambini rinitici che non erano stati sottoposti a  vaccinoterapia. Oggi sappiamo che il raffreddore allergico è l'anticamera dell'asma, ecco perché è molto importante iniziare  con tempestività il vaccino antiallergico. Così come si sta dimostrando come il paziente allergico positivo ad un solo allergene,  se trattato col vaccino, ha buone probabilità di non sviluppare positività ad altri allergeni. Coprimaterassi e prodotti antiacaro Copyright © AllerGy-V s.r.l - Bergamo